La storia

  • La storia.

Via Alessandro III ex via Ricci: la via in cui si trova l’Osteria Al Duomo ha una storia molto antica. Nel 1600 viveva in questa strada, proprio nella casa sopra il ristorante, una nobile famiglia viestana, i Ricci e la via prese per lungo tempo il nome da loro, chiamandosi infatti proprio Via Ricci.
La strada era molto diversa da come si presenta oggi: infatti non esistevano tutte le abitazioni oggi antistanti l’Osteria. Via Ricci si affacciava infatti direttamente sul mare ed era possibile vedere uno scorcio dell'attuale centro del paese.
Solo nel 1700 sono stati costruiti gli edifici che hanno reso via Ricci una strada più stretta e chiusa tra i palazzi. Anche e non solo per questo nel 1800 questa strada veniva chiamata la strada delle stalle e dei p’zzint (pezzenti, gente povera nel dialetto viestano).
Intorno alla fine degli anni ’60 la via ha cambiato nome da Via Ricci a Via Alessandro III, Papa che arrivò a Vieste il 7 febbraio 1177 e rimase bloccato da una tempesta per un intero mese.

  • Il locale

Il locale è stato edificato tra 1400-1500. Anticamente all’interno del locale passavano dei cunicoli che arrivavano fino al mare e venivano utilizzati per permettere ai viestani che vivevano nel zona del castello e vicino alla cattedrale di scappare dai popoli invasori. Il primo utilizzo documentato del locale è quello di funzione di stalla dei nobili Ricci dove venivano tenuti cavalli e carrozze. Anche per questo venne scavata nella roccia una cisterna che serviva per abbeverare gli animali presenti nella stalla. Ancora oggi la cisterna si trova nel sottosuolo del ristorante e viene utilizzata come riserva idrica in caso di mancanza d’acqua. Il locale ha avuto questo utilizzo per moltissimi anni, legandosi fortemente alla storia della strada in cui si trova. Intorno al 1960 venne invece ‘riqualificato’ e da stalla cominciò ad essere utilizzato come punto di ritrovo per i giovani viestani, diventando un night club. La storia di Vieste comincia a cambiare dagli anni ’70 con lo sviluppo e l’avvento del turismo. Anche il locale dell’Osteria Al Duomo risente di questo e nel 1987 diventa un ristorante, più piccolo rispetto a come è oggi: veniva infatti utilizzata solo una sala delle tre attualmente attive, in quanto le altre due erano delle abitazioni. Nel 2003 l'attuale proprietario e Chef Vincenzo Bua ha rilevato l’attività del ristorante e con un lavoro di ristrutturazione ripavimentando, scavando e rifondando fa riemergere e recupera l’antica natura del locale, quella di stalla che accoglieva, al fresco della sua struttura fatta di pietra calcarea, selce, terracotta, cocciopesto, i cavalli della famiglia Ricci. Molti degli elementi e degli utensili recuperati con l’opera di riqualificazione del locale fanno oggi parte della decorazioni interne al ristorante: utensili, chiodi, ganci e ferri di cavallo restituiscono a questo spazio tutta la storia che lo ha caratterizzato e fatto diventare quello che oggi è uno dei punti di forza dell’Osteria Al Duomo. L’Osteria, nella nuova gestione, è stata inaugurata il 25 aprile 2004.

  • La struttura

Il locale è suddiviso in quattro sale, ognuna con una storia particolare che dà il nome alle stesse.

Sala RICCI
Chiamata così perché si affaccia sull'ex Via Ricci e perché veniva utilizzata dalla famiglia come stalla per i cavalli. Questa è l'entrata del ristorante e si presenta con un pre-ingresso che fungeva anticamente da entrata principale della struttura. Adesso ne è rimasto solo l'imponente arco sotto il quale è stata ristrutturata e aggiunta l'attuale porta di ingresso del ristorante. Un altro imponente arco lo troviamo all'interno della sala che fa da cornice all'ingresso della sala adiacente chiamata La Cisterna.
Sala Ricci

Sala GRANAIO
Così denominata perché anticamente ospitava il granaio della stalla, utilizzato per conservare il grano. La sala si presenta con un ampio e massiccio arco ribassato sopra il quale è ancora presente il vecchio granaio. La sala è corredata da due finestre che conferiscono all'ambiente luce e armonia. In alto a destra incastonata nella pietra è possibile visionare una statuetta di gesso che riproduce la santa protettrice di Vieste Maria di Merino, posseduta dalla famiglia Bua da ben cinque generazioni.
Sala Granaio
Sala CISTERNA
Questa sala prende il nome dalla cisterna presente al di sotto della pavimentazione. È la sala più ampia del ristorante poiché si estende in lunghezza. Alla sua sinistra troviamo un piccolo corridoio (una ex comune), utilizzato nel 500 come via di fuga, è stato recentemente ristrutturato, e permette agli ospiti l'accesso ai servizi igienici.
Sala Cisterna

Sala CELESTINO V
Di recente costruzione, questa sala è stata aperta e inaugurata nel 2013. È una sala particolare, diversa dalle altre tre sale, in quanto si affaccia sia su via Alessandro III che su Via Celestino V. Il nome della via secondaria che da il nome alla sala si rifà alla figura dello storico Papa Celestino V che scappando da Roma tentò una fuga verso oriente, raggiungendo Vieste, per tentare l'imbarco verso la Grecia. La sala presenta ancora la vecchia pavimentazione originale fatta di chianche antiche.
Sala Celestino V